La Via della felicità – Amore/egoismo

Ci ritroviamo spesso a rincorrere la vita alla ricerca di qualcosa che ci renda soddisfacente il vivere stesso. Quasi sempre, una volta ottenuto quello che desideriamo, ci rendiamo conto che non basta, che vogliamo di più, perché è quel “più” che ci viene sollecitato dalla rappresentazione della vita che ci propone la società materialista e dei consumi. È quasi sempre un affannarsi a possedere beni, spesso superflui, che ci rende indispensabile una disponibilità di denaro notevole, sia essa derivante dal nostro lavoro che da vie più comode e veloci, spesso immorali o addirittura illecite. Questa ricerca spasmodica del benessere materiale è la fonte primaria della nostra insoddisfazione e quindi della nostra infelicità. Il possedere sempre più beni e sempre più importanti è il parametro a cui facciamo riferimento per definire la nostra vita sia in rapporto a noi stessi che agli altri. E in questa folle ricerca consumiamo il tempo, consumiamo la vita che alla fine ci appare vuota di felicità e piena di angosce, afflizione, travaglio, dolore, affanno, struggimento, tormento, inquietudine, pena, sofferenza, ansia, malessere, insoddisfazione, avidità, brama, smania, cupidigia, ingordigia. In tale condizione mentale la paura più grande è la paura della morte, morte che rappresenta perciò l’infelicità totale perché ci priva di ciò che abbiamo accumulato e ci impedisce di ottenere ancora di più.
Il tema della morte perciò è il tema principe della vita. Di solito lo si pone in coda alla vita ma invece dovrebbe essere posto all’inizio della stessa perché è evidente che siamo nati per poi inevitabilmente morire. In questa inconfutabile verità sta il segreto della felicità. Se tutti avessimo ben presente questa verità il nostro percorso di vita sarebbe finalizzato a capire il senso di essere nati e poi quello di dover morire. Da qui la necessita di avviare una profonda ricerca personale per individuare una Via che ci conduca alla verità fino alla comprensione totale dell’evento morte. La felicità dipende dalla nostra capacità di avvicinarci progressivamente al momento della morte essendoci liberati completamente della paura della stessa. Non tutti naturalmente sono in grado di affrontale una ricerca così complessa da soli, per cui l’individuazione di un Maestro che ci supporti in ciò appare indispensabile per molti facendo attenzione di accostarsi ad un Maestro seguendo il proprio istinto e non disdegnando di cambiarlo nel momento in cui non ci sentissimo a nostro agio nel seguire i suoi suggerimenti. In tal senso una ricerca preliminare sulle varie Vie che la storia ci ha proposto nel corso dei secoli fino ai nostri giorni sarebbe opportuna. Vie da non confondere con le religioni in quanto in alcuni casi vi può essere convergenza mentre in altri la Via intima e personale può prescindere da ogni regola religiosa. La ricerca personale della Via è un fatto spirituale ed esoterico mentre la religione ne è l’aspetto essoterico assolutamente non indispensabile.
CONTINUA…
